Dichiarazione di valore

Dichiarazione di valore: efficacia legale di titoli dei studio

Rappresenta il documento atto a certificare la validità di un titolo di studio ottenuto in un sistema formativo differente da quello italiano. Viene scritto in italiano ed è emesso dalle Rappresentanze Diplomatiche Italiane all’Estero (Ambasciate/Consolati) a cui fa riferimento la zona in questione, cioè quella più vicina al luogo in cui si trova l’istituzione straniera che ha emesso il titolo.

Se il Paese che ha rilasciato il titolo ha aderito alla Convenzione dell’Aja (5 ottobre 1961), sul documento va inserita la cosiddetta “Postilla dell’Aja” in modo da ottenere la Dichiarazione di Valore. Gli scopi che portano alla sua richiesta possono essere molteplici, tra cui la prosecuzione di studi scolastici, l'accesso all’università, l'equiparazione di un titolo universitario per partecipare alla formazione post lauream, l'equipollenza.

I titoli di studio conseguiti all’estero non vedono riconosciuto il loro valore nel nostro Paese, dunque non possiedono alcuna efficacia legale. È quindi necessario che ci sia un documento capace di far “da tramite” tra i due sistemi.  La  Dichiarazione di Valore
ha il compito di precisare quale validità abbia il titolo nel Paese di origine, così da poterne riconoscere l’equipollenza.

Dichiarazione di valore, come si realizza?

Chi intende utilizzare il titolo di studio verso una Pubblica Amministrazione o per svolgere una professione, deve esibire la Dichiarazione di Valore alle autorità italiane competenti: scuole (se è necessario ultimare l’istruzione obbligatoria), Ambiti Territoriali (diplomi pre-universitari), università, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (dottorati all’estero), Ministeri (laddove sia necessaria l’abilitazione professionale).

Il Consiglio di Stato (sentenza n.4613 del 4/09/07) ha sottolineato come, per quel che concerne i titoli di studio ottenuti all’interno dell’Unione Europea, la Dichiarazione di Valore non può avere una funzione vincolante e fondamentale. Dal canto suo, la Pubblica Amministrazione deve fornire valide motivazioni circa le sue decisioni in materia formativa basandosi su una valutazione sostanziale che comprenda tutti gli strumenti disponibili.

La Dichiarazione di Valore deve contenere:
  • cognome, nome, data e luogo di nascita del titolare
  • istituzione che ha emesso il titolo
  • data di rilascio del titolo
  • numero di registrazione
  • istituto di istruzione presso il quale sono stati ultimati o frequentati i corsi
  • campo, specializzazione
  • durata degli studi
  • media dell’esame finale
  • sistema di votazione
  • professione abilitante all’esercizio, in seguito al compimento degli studi
  • brevi descrizioni dell’ordinamento scolastico nazionale a norma della Legge dell’Insegnamento del 24 luglio 1995 n.84. 

Apostille

Vige tra i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja (5 ottobre 1961) e sostituisce, tra loro, la legalizzazione. Ogni Paese designa le autorità dotate del potere di emetterla. Questa non serve se il Paese da cui arriva l’atto straniero ha aderito a una convenzione internazionale bi o pluri-laterale che la esclude. A questo link sono indicati gli Stati partecipanti e le autorità competenti.

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